INCONTRI (NON) RAVVICINATI

Sono sempre stato il più piccolo tra i miei amici del parco;
il cucciolotto che tutti guardano dall’alto in basso (e non è un eufemismo);
devo correre, saltare, fare piroette e scavare buche per farmi notare;
le prendo sempre dalle cagnette più grosse (bè, quelle mi piacciono, ma questa è un’altra storia).

Ma oggi…finalmente la ruota gira: fiuto in lontananza un cucciolo più piccolo di me, già mi pregusto la scena….finalmente potrò rifarmi…potrò giocare, farmi valere, non essere il solito, unico, nanerottolo…

Eccolo là, lo fiuto da lontano, mi avvicino, lo fiuto meglio…
nooooooonncipossocredere!!!
..ma tra tutti i cuccioli del mondo…proprio un… GATTO????

3 thoughts on “INCONTRI (NON) RAVVICINATI”

  1. uhhh, i gatti, argomento spinoso! Io ho un rapporto difficile con loro: il gatto della vicina entra sempre nel mio cortile, ma non si fa mai prendere. Mamma dice che dovrei diventare sua amica, mah! A te come è andata con il gatto del parco?

  2. @Valentina: Ciao Arturina! (lo so che sei tu che stai usando l'account della tua mamma:))

    Mi sa che tiu sei più brava di me!

    Io con i gatti ho una strategia tutta mia (credo).

    L'ho chiamata "LA STRATEGIA DEL TIRO ALLA FUNE" (in realtà la mia mammina la chiama "LA STRATEGIA DEL CANE FIFONE" ma non capisco perchè…)

    Eccola:
    se loro si allontanano, io mi avvicino
    se loro si avvicinano, io…scappo!!

    Ma..dammi tempo! Vedrai quando diventerò grande!!!!

  3. anche io faccio così!!!!! però mamma dice che così non faremo mai amicizia! A volte ci fissiamo per una mezz'ora: io sul mio balcone e lui sul suo. Certo che siamo proprio buffi!

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